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Signora, lei l'ha trovata la Verità?


“Signora, lei l’ha trovata la Verità?”.

Prendete questa frase e mettetela sulle labbra di una donna magra e alta, accompagnata da una bambina con gli occhiali e un occhio fasciato, e da una signora più anziana con i capelli arancioni.

Prendete questi tre personaggi e metteteli sul pianerottolo di un tranquillo condominio svizzero, alle 10 di sabato mattina.

A questo, aggiungete lo shock di sentire bussare al campanello in un Paese straniero dove non conoscete pressoché nessuno e addizionate con il sano sconforto di sapere che, qualora dovesse essere un vicino, non capireste un’emerita mazza di quello che dice.

Il quadro non è completo se non mettete anche il mio urlo in direzione del mio fidanzato – per ora l’unico detentore del segreto della lingua straniera – che giustamente si rifiuta di uscire dalla doccia e andare a vedere chi è. E secondo me si rifiuta confidando nel fatto che, presa dal panico, improvvisamente mi sarebbe scesa addosso una scienza linguistica tale da fronteggiare qualsiasi discorso si potesse farmi dallo zerbino.

Ecco, ora il quadro mi sembra completo. 
Ah, dimenticavo: la frase mi è stata rivolta in italiano, ma me ne sono resa conto solo in un secondo momento.
Ora capirete che il mio comprendonio era rivolto più a decifrare tutto quello che non le parole della donna.

“Signora, lei l’ha trovata la Verità?”.

La mia faccia probabilmente era troppo eloquente, perché la donna ha detto poi alla bambina di darmi un volantino su cui ho letto velocemente: “Verità. Dove potete trovarla? Come può aiutare voi e la vostra famiglia?”.
Ho iniziato a fare mente locale, quando la donna magra e alta ha insistito per leggere un versetto della Bibbia che parlava della Verità. 
Uh Gesù! È il caso di dirlo…

L’estate scorsa, a Londra, c’era una donna molto distinta che, senza dire una sola parola, dava volantini coloratissimi. Lo presi pure io. Ad una seconda occhiata quei colori erano le fiamme dell’inferno e diceva: “Lo conoscete l’Inferno?”. Al momento sarei voluta tornare indietro a fare due conti con la distinta signora, giusto per capire se stava sfottendo il prossimo, ma poi ho desistito.
Stamattina è capitata la stessa cosa ma con la verità.

“Signora, lei l’ha trovata la Verità?”.

La verità? 
Scusate, ma ditemela voi la verità: ma chi ve lo fa fare? 
Ma più che altro, con quale cuore tirate fuori dal letto sta povera creatura che chiaramente tiene una faccia di chi si vorrebbe trovare in tutt’altro posto?

Scusate, e ve la posso dire anche io la mia verità del sabato mattina?
Ma faciteme o’ piacere!

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