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Salone del Libro di Torino 2013: successo con record di ingressi. E ora... cosa resta?


La 26esima edizione del Salone del Libro di Torino 2013 ha chiuso i battenti lunedì sera, registrando un aumento del 4% degli ingressi, arrivati alla cifra record di 329.860 rispetto ai 317.482 della chiusura 2012.

Il presidente Rolando Picchioni  ha detto che "E' stato il Salone più bello dei nostri anni" e chissà che veramente non sia stato così.

Io me lo sono perso, per mille motivi e per nessuno in particolare. O forse sempre il solito motivo che mi costringe anche a razionarmi gli acquisti di libri: pochi fondi in tasca, diciamo così...
Intanto, speriamo in tempi migliori, così da non perdermi il prossimo Salone dal 15 al 19 maggio 2014.

Per quanto riguarda i libri - cioè la cosa fondamentale del Salone... o no? - c'è stato un aumento del 20%) delle vendite negli stand, con un picco di oltre il 40% per Feltrinelli, grazie al traino di Zero Zero Zero di Roberto Saviano, diciamo.
Questo dato mi fa riflettere, perché diciamo che non ha molto senso andare al Salone del Libro e comprare Saviano, che lo trovate anche al supermercato.

Il mio rimpianto maggiore è proprio quello di non aver potuto tuffare gli occhi e le mani in quegli stand di piccole case editrici, con quei libri che nemmeno se lo minaccio di morte lenta e dolorosa, il libraio sotto casa mi ordina. E ogni volta che queste piccole isole di libri postavano foto dei banchi colorati sui social, una piccola pugnalata colpiva il mio desiderio di lettrice compulsiva.

Libri, libri, libri! anche sulle pareti...
Quest'anno ho seguito più assiduamente le notizie provenienti dal Lingotto. E più assiduamente si può anche leggere ossessivamente.
Sarà perché ho deciso di scrivere finalmente di quello che amo - i libri -, sarà perché avevo appunto questo desiderio fortissimo di essere lì, fatto sta che ho osservato tutto molto attentamente (da qua, ma comunque attentamente). 
E proprio il mio desiderio di avere notizie mi ha portato a cercarle e... a non trovarle!
O almeno, non sempre e non quante avrei voluto. Molte volte, nemmeno come avrei voluto, ma forse io ho questa vaga (!) formazione giornalistica che mi influenza nella ricerca e nella qualità delle notizie. Ma comunque.

Sto ancora cercando di farmi un'opinione sulla presenza delle quattro blogger come casse di risonanza delle notizie e degli eventi del Salone [leggi sopra, sulla ricerca di notizie...]. Ma forse quest'anno era solo una prova e provando provando si migliora, chissà.

Come il dio dei libri ha voluto, anche questa edizione è passata e potremo tutti (più o meno tutti, diciamo...) ritornare a parlare di quello che ci piace, di chi ci piace e nella maniera che più ci piace.

Quello che resta sono i libri.
I libri da leggere.
I libri di cui scrivere.
I libri da scrivere, partendo da una pagina bianca...

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