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Salone del Libro di Torino 2013: tutti i numeri della 26esima edizione all'insegna della creatività


Il 26esimo Salone Internazionale del Libro di Torino prenderà il via domani e, fino al 20 maggio, catalizzerà al Lingotto circa 300 mila visitatori appassionati provenienti da tutto il mondo.

Tema di quest'anno è la Creatività e la Cultura del Progetto. L’affascinante processo della creatività umana approfondito nelle sue declinazioni più fertili: le istituzioni, l’economia, le nuove forme di scrittura, la scienza e la tecnologia, le arti figurative e applicate, l’architettura e il design fino alla cucina e alla cultura materiale. Una forza visionaria capace di cambiare la nostra vita, e che ha ispirato la campagna di comunicazione 2013: «Dove osano le idee».

Il presidente del Salone, Rolando Picchioni, ha sottolineato come questo evento - l'appuntamento editoriale più importante d'Italia - porti al territorio piemontese circa 52 milioni di euro, dando lavoro a 384 persone.
"Malgrado le difficoltà che si sono succedute nel corso di 26 anni il Salone è riuscito a superare crisi e competitività interne ed esterne. Il Salone è un'anomalia nel panorama culturale italiano. In cinque giorni sono 300 mila le persone che, senza un centesimo di sconto, vengono a Torino" ha spiegato Picchioni all'Ansa. 
Paradossalmente il "principale competitor del Salone è il Salone stesso. In 5 giorni si spendono oltre 14 milioni di euro (14.305.000) in libri, più di 4 milioni (4.154.000) in pernottamenti e 5.475.000 in ristorazione" ha sottolineato Michele Coppola, l'assessore alla Cultura della Regione Piemonte.

8 le Regioni Italiane presenti con un proprio spazio: Abruzzo, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Umbria e Veneto. Regione ospite dell’edizione 2013 è la Calabria.
26 le sale e gli spazi che ospitano presentazioni, incontri, dibattiti.

Ci sono 34 nuovi espositori che debuttano nel 2013 al Salone, anche grazie ai progetti speciali che ogni anno incentivano la partecipazione di sempre nuove realtà editoriali. In particolare, sono 22 i nuovi editori presenti all’Incubatore e 4 a Casa CookBook, che ha contribuito inoltre al ritorno, dopo anni di assenza, di marchi come Bibliotheca Culinaria e Guido Tommasi editore. 

Tra le novità, il debutto del colosso canadese Kobo, produttore di ereader e piattaforma di distribuzione ebook con oltre 2,5 milioni di titoli in vendita, protagonista a Book to the Future

Altra novità è Social books, il primo esperimento di lettura condivisa e totalmente digitale del Salone, ospitato in Book to the future. Confermati l’Incubatore, che dà spazio alle case editrici indipendenti con meno di 24 mesi di vita, e AdaptLab, il programma di adattamento dei libri allo schermo cinematografico sviluppato all’Ibf.

Che dire, beati quelli che avranno parte a questa immensa festa del libro!

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