Passa ai contenuti principali

Salone del Libro di Torino 2013: il tema della 26esima edizione è la creatività che nasce dalla grammatica della fantasia



Il Salone Internazionale del Libro di Torino 2013 sarà caratterizzato dalla creatività, il tema conduttore di quest'anno, scelto come spinta necessaria per ripensare i modi della produzione, i patti sociali, la ricerca, la letteratura e le arti, non più efficaci in questo momento di profonda crisi.

Il Salone, dunque, si interroga su come favorire i procedimenti creativi, nel contesto delle tumultuose mutazioni in corso, ricche di potenzialità ma anche di pericoli. Come funziona e dovrebbe funzionare la «fabbrica delle idee»? E in questo contesto, è possibile rileggere e utilizzare il patrimonio della tradizione? 

Campagna promozionale ispirata alla creatività
Particolarmente interessante è la domanda: se ogni generazione è chiamata a scegliere i suoi classici, che cosa chiediamo a un classico, oggi? 
Urge ripensare a una cultura del progetto che sappia darsi programmi incisivi, mirati sul medio e lungo periodo, sollevando lo sguardo dalle angustie di un piccolo cabotaggio limitato al presente. Oggi più che mai, la creatività deve nascere non da un impulso casuale e disordinato, ma da un metodo rigoroso, da una conoscenza approfondita dei linguaggi e delle tecniche, da una ben calibrata «grammatica della fantasia», per ricordare il titolo di un fortunato libro di Gianni Rodari. 
I cinque giorni del Lingotto, per questo, hanno l’ambizione di diventare una sorta di laboratorio in cui sottoporre a verifica situazioni, tendenze, occasioni, potenzialità, ostacoli e difficoltà, offrendo soprattutto ai giovani indicazioni concrete sul «come fare», ma anche sul «dove» e «quando fare», con le testimonianze dirette di alcuni grandi maestri delle scienze, delle lettere e delle arti, chiamati a raccontare dal vivo la loro esperienza creativa, i segreti di bottega, le tecniche, le innovazioni linguistiche di cui si sono resi protagonisti, il loro rapporto con il canone. 

La creatività, dunque, di chi progetta e fa, di chi si sporca le mani, sbaglia, ma corre il rischio di trovare qualcosa di completamente nuovo. E, spesso, lo trova davvero.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

I segreti delle donne

La donna nasconde un segreto. Sempre Il segreto del seme Il segreto del frutto Il segreto della luce Il segreto del buio
La donna nasconde un segreto. Sempre. Il segreto del fuoco Il segreto dell'acqua
Il segreto del bene
Il segreto del male Il segreto della vita Il segreto della morte
La donna nasconde un segreto. Sempre.


© Ramona Granato, 2017. All rights reserved.  Riproduzione vietata se non su richiesta.

Segnalazione: Mancanza di Ilaria Palomba

Mancanza Ilaria Palomba Augh edizioni dal 5 ottobre in libreria
Già conosciuta al pubblico come narratrice, Ilaria Palomba torna sugli scaffali delle librerie continuando a sperimentarsi anche nella poesia. Assenza, abbandono, bellezza, vita, parole che tornano e ritornano nelle pagine di Palomba, e pure e ancora è forte e prepotente il richiamo alle conseguenze del dolore e a una stagione della vita in cui vivere significa “sporcarsi” con il dolore, sentirlo, viverlo. Non ci sono filtri nei versi e nei sentimenti che rivela Mancanza (Augh Edizioni). Non c’è consolazione, né rassicurazione: l’autrice consegna ai lettori poesie, sentimenti, assenze e imperfezioni della vita che a essa stessa si mischiano. Mancanza, racconta Antonio Veneziani nella prefazione, si muove tra filosofia e metafisica, tra spirituale e reale, tra verità e presunta autenticità, tutto ciò potrebbe condurre su strade disperanti e disperse, invece Ilaria Palomba, lontana da psicologismi di maniera e da avanguardism…