Passa ai contenuti principali

Salone del Libro di Torino 2013: Iaia Guardo, Maghetta Streghetta e la presentazione del libro (senza libro!)

A sinistra, Maghetta Streghetta e, a destra, Iaia Guardo. O era viceversa?!
Ci sono abitudini che non sappiamo nemmeno di avere, ma che si ripresentano giorno dopo giorno e, pur trattandosi di abitudini, non sono per niente negative. Anzi.
Tra i miei appuntamenti sul web, c'è anche quello con Gikitchen, il sito di "cucina psicola(va)bile" di Iaia Guardo e la sua simpaticissima Maghetta Streghetta.

Non saprei dirvi come sono arrivata sulla sua pagina Facebook e da lì al blog, però i disegni di Iaia mi  hanno dato immediatamente un senso di tranquillità (e non sono l'unica a dirlo, basta leggere i commenti!). Ho passato pomeriggi a spulciare le sue ricette dal sapore giapponese - risvegliando un'antica passione per l'Estremo Oriente, confesso! - e, benché non possa assolutamente avvicinarmi col pensiero ad un mondo popolato di piatti così belli che sembra un peccato mangiarli, mi mette in pace col mondo sapere che esistono.

Uno dei disegni più delicati e... calmanti del mondo!
E in un mondo popolato di gente sempre super sicura di sé, o che finge di esserlo - il mondo del web e quello di fuori -, Iaia confessa quando ha paura, quando è contenta, quando è insicura, quando il panico l'assale. Cioè lei lo confessa a parole e Maghetta lo esprime con le sue mille espressioni. E a me viene voglia di chiamarle - Iaia e Maghetta, pure - e dirle che siamo tutti con loro. O almeno, io.

Così, quando Iaia ha annunciato - emozionata, felice, piena pienissima di panico - che sarebbe uscito il suo libro di ricette illustrate - le fumettoricette - per la Mondadori Electa, io ero contenta per lei. Forse perché la sento vicina. Ma non è solo un'impressione mia: i 26 mila e passa fan sulla pagina Facebook e i 7850 follower su Twitter la sentono vicina e, effettivamente, Maghetta Streghetta è un fenomeno del web che ispira simpatia e vicinanza.

Ecco cosa è successo alla presentazione del libro senza libro!
All'apertura del Salone del Libro di Torino 2013, Iaia insieme a Daniela Monero di Pastiglie Leone - di cui Iaia si è inventata scenette simpaticissime diffuse poi sulla pagina ufficiale dell'azienda di confetteria piemontese - ha presentato il libro (senza libro, ma è solo un dettaglio!) e io sarei voluta essere lì (come mi è capitato spesso dall'apertura del Salone, ma questo è un altro dettaglio trascurabile, diciamo...).
In questi giorni sarà in giro per Torino per altri eventi in librerie e caffè letterari, e Iaia non smette di scrivere del suo panico, del fatto che dimentica tutto prima di andare davanti al pubblico, e cose così.

A chi di noi non è mai successo prima di una prova importante?
Ecco, appunto.
E a voi è mai venuto in mente di dirlo a chi vi sta attorno?
No? Ecco, appunto.

Forse per questo Iaia e Maghetta Streghetta stanno simpatiche a tutti e voi... beh... vi rispondo la prossima volta, va'!



Fonte: tutte le immagini sono prese dalla pagina Facebook di Gikitchen.

Commenti

  1. Fortuna che non avevo ancora smesso di piangere così continuo tranquillamente e indisturbata.

    Grazie davvero infinite.
    grazie.
    ( non bastano più questi grazie mi sa)
    ma-
    Grazie-
    Ti abbraccio fortissimo

    RispondiElimina
  2. Non mi ringraziare! Ho scritto solo quello che penso... e penso tanto bene di te, ok?! ^__^
    Un abbraccio grande grande grande

    RispondiElimina

Posta un commento

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Segnalazione: L'impazienza di Penolope di Giovanna Di Verniere

L'impazienza di Penelope Giovanna Di Verniere Bookabook

«Ci sono persone che ti camminano accanto per anni e a malapena conosci la loro storia. Ci accontentiamo di ombre, non di persone, pur di non restare soli. Poi, un giorno, uno sconosciuto ti stringe la mano e improvvisamente ti sembra di essere stata risucchiata dai suoi occhi. Come se lui ti avesse percepito davvero, come se una semplice stretta di mano avesse potuto sfiorare la tua anima».
Intollerante all’amore: così si è sempre definita Virginia, trent’anni, stilista in carriera con un importante progetto a New York all’orizzonte. Da quando ha lasciato il suo paese d’origine e il suo primo amore per trasferirsi a Milano non si è più innamorata, non è più stata capace di lasciarsi andare, di affidarsi completamente a qualcun altro... Finché una sera a teatro rivede Riccardo Russo, attore di successo incontrato anni prima a Parigi e mai dimenticato. Nonostante lui sia felicemente sposato i due cominciano a vedersi, e presto l…

Segnalazione: Morte di una snob. I casi di Hamish Macbeth di M.C. Beaton

Morte di una snob. I casi di Hamish Macbeth M.C. Beaton Astoria Edizioni dal 8 febbraio in libreria e negli store online
Hamish sta per affrontare la prospettiva di trascorrere in solitudine le feste natalizie, quando viene invitato dalla bella Jane Wetherby, che gestisce un centro benessere, a passare da lei il Natale. In cambio deve capire chi, fra i clienti e gli abitanti dell’isola, trama di ucciderla. La lista dei sospetti è lunga: tutte le persone presenti sull’isola di Eileencraig nutrono rancore verso Jane, e tra loro la sgradevole Heather Todd, che si fa vanto di essere un’insopportabile snob. Un giorno, però, è proprio Heather, e non Jane, a venire assassinata. Per Hamish si prospetta un Natale molto più noir che bianco…

Il poliziotto Hamish Macbeth ha una trentina d’anni, è alto, magro, ha occhi nocciola e lunghe ciglia, e una grande zazzera di capelli rossi. Le relazioni sentimentali non sono il suo forte, anche se le donne lo attraggono sempre, in particolare Priscilla, fig…