Passa ai contenuti principali

Premio Strega 2013: ecco chi sono gli Amici della domenica


In tempo di Premio Strega si sente parlare di "Amici della domenica".
Ma chi sono esattamente?

Gli Amici della domenica sono scrittori, editori, giornalisti, addetti ai lavori e intellettuali che ogni anno compongono la giuria del Premio Strega. 
Era il 1944 quando Maria Bellonci, in una Roma appena liberata dai tedeschi, pensa che la cultura possa stemperare la tensione e il dolore e, la domenica pomeriggio, invita a casa sua - in Viale Liegi - gli amici letterati presenti in città.

Insieme a suo marito Goffredo, Maria Bellonci instaura un rito che, per quanto simbolico, aveva in sé il grande valore dell'amicizia, della vicinanza umana e intellettuale: gli incontri - dapprima esitanti e poi sempre più frequenti - diventano il punto di riferimento in una realtà incerta e sofferente, che riconosce nella letteratura un elemento fondamentale per la ricostruzione della società civile proiettata verso il futuro.

Quella che era una riunione di pochi amici, ben preso crebbe fino a comprendere, nel 1946, ben 155 persone, tra cui spiccano i nomi più importanti del panorama intellettuale italiano del secolo scorso: Gadda, Longhi, Anna Banti, Bontempelli, Palazzeschi, Moravia, la Morante, Debenedetti, Silone.

Fino al 2010, l'elenco annuale dei 400 Amici della domenica non era pubblico e si brancolava nel buio sulla scia di indiscrezioni messe in giro dagli addetti ai lavori, ma il presidente Tullio De Mauro, in onore della trasparenza, ha stravolto la tradizione e così sul sito della Fondazione Bellonci ora compare l'elenco aggiornato, dalle origini ad oggi.

Sono rimasta piacevolmente sorpresa nello scoprire alcuni dei giurati: Sibilla Aleramo, Gae Aulenti, Corrado Alvaro, Niccolò Ammaniti, Gianni Alemanno, Giorgio Amitrano (che è stato mio professore all'Orientale di Napoli!), Giulio Andreotti, Stefano Bartezzaghi, Marco Bellocchio, Daria Bignardi, Sandro Veronesi, Lina Wertmüller, Roberto Saviano... 
Ma vi posso assicurare che ad ogni pagina della lista, troverete nomi conosciuti, dalla letteratura al cinema, alla politica, alla cultura in generale.

Gli Amici della domenica, intanto, hanno scelto i 26 libri candidati tra cui, il 16 aprile, saranno scelti poi 12 che accederanno alla semifinale del 12 giugno.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Cosa ho fatto per amore di Susan Elizabeth Phillips

Scrivere romance è un'arte, così come leggerlo. A parte alcune eccellenti eccezioni, è difficile leggere qualcosa che sia veramente nuovo, scritto in maniera originale e che non abbia nessun dettaglio fuori posto.
Per me Susan Elizabeth Phillips è l'eccezione che mette in pace la mia voglia di leggere romance. In ogni storia, i dettagli sono sempre ben studiati e nemmeno una virgola mi provoca quel brivido di fastidio che a volte mi danno certi libri che si pregiano di chiamarsi romance.
"Cosa ho fatto per amore" è l'ultimo arrivato in casa Leggereditore e va a colmare la mancanza che iniziavo a sentire di una nuova storia della scrittrice americana. Fermo restando che, anche così, rileggo a periodi alterni i vecchi libri [è una malattia, lo so].
Ma veniamo al puzzle perfetto costruito dalla SEP: la trama. Georgie York è stata la star bambina di una delle sit-com più amate d'America, tutti la adoravano, dagli sceneggiatori alla troupe, dai registi ai manovali…

Segnalazione: Chef per amore, la nuova collana Leggereditore

Simone Rugiati, chef e conduttore di Cuochi e Fiamme, presenta la collana di romanzi Chef per amore. Con ricette inedite e ampiamente descritte, ci racconta come conquistare un amore a suon di forchetta e coltello, pentole e genialità. Sei autrici lo accompagneranno in una serie lunga come una cena di sei portate, attraverso l’Italia e in sei regioni diverse.
Un bacio, mille sapori  Miranda Nobile
Bea, trent’anni, lavora nel marketing di una casa editrice milanese. Come una moderna Cenerentola, vive in una minuscola mansarda di un palazzo in centro e ogni giorno sale e scende cento gradini. Tra un impiego che non la entusiasma e una relazione d’amore che non decolla, non ama più nemmeno la città in cui vive e trova pace solo nelle brevi e intense fughe nella vecchia casa di famiglia sulle colline di Bergamo. È il suo rifugio, dove va per riflettere e ricordare la nonna cucinando, senza troppo successo, i piatti che lei le preparava. In una delle sue fughe si imbatte casualmente in un uo…