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London Book Fair 2013: annuncio della Corea come Market Focus 2014, prima della chiusura della fiera


Si chiude oggi l'edizione 2013 della London Book Fair con 1467 espositori provenienti da 61 Paesi del mondo.

A parer mio, il social che l'ha fatta da padrone, per la diffusione immediata delle notizie provenienti dall'Earls Court Exhibition Centre, in Warwick Road, a Londra, è stato Twitter, con l'hashtag #lbf13 sotto cui sono stati raccolti i commenti, gli articoli e i post riguardanti la fiera.

Earls Court Exhibition Centre [foto presa dalla pagina Facebook della LBF]
La London Book Fair è nota, in ambito editoriale, anche per essere terreno di compravendita di titoli  e diritti destinati poi a sbarcare nei diversi mercati nazionali e diventare bestsellers.
Quante volte vi sarà capitato di leggere sulle fascette di alcuni libri: "Libro che alla London Book Fair tutti gli editori avrebbe voluto comprare" 
[Ma ce lo siamo accaparrato noi! è quello che non sta scritto, ma è ampiamente sottinteso...].

Digital Bar all'interno della fiera [foto presa dalla pagina Facebook della LBF]
Ho trovato molto interessante questa intervista a Sandrone Danzieri - giornalista, scrittore ma anche consulente editoriale per Fabbri - che era presente a Londra proprio per la compravendita di alcuni titoli e spiega i meccanismi che risiedono dietro alle logiche che nei prossimi mesi porteranno sugli scaffali delle librerie certi libri e non altri.

"La nostra cifra sono i libri di facile lettura, ma di qualità - spiega Danzieri nell'intervista -. La mia impressione è che in Italia le persone leggano sempre di meno perché sono enormemente distratte dalla situazione politica. Siamo in eterna campagna elettorale. Allo stesso tempo alcune politiche editoriali questa crisi la stanno alimentando: la corsa al ribasso di alcuni editori è un suicidio collettivo perché per l’editore stesso che la fa, non ci sono più margini di guadagno. Si tratta solo di uno specchietto per le allodole. Che fa perdere tutti e guadagnare nessuno". Il riferimento ai libri a 0,99 centesimi lanciati dalla Newton Compton è palese e va ad aggiungersi alle numerose polemiche sull'argomento a cui si può essere più o meno o affatto d'accordo.

Prima della chiusura della fiera, c'è stato il passaggio di testimone per il Market Focus 2014 che, dopo la Turchia di quest'anno, vede la Corea, coi suoi autori ed editori, ospiti per la prossima edizione della London Book Fair.

Sperando che le scosse politiche proveniente da quel lato del mondo, non abbiano conseguenze gravi tra 12 mesi...

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