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La Ballata delle contraddizioni di François Villon



Muoio di sete vicino alla fontana,
caldo come il fuoco tremo verga a verga,
nel mio paese sono in terra lontana,
presso il braciere tremo tutto ardente,
nudo come un verme, vesto da presidente,
rido piangendo e attendo senza speme,
mi riconforto in triste disperare,
mi rallegro e non ho alcun piacere,
sono potente senza forza nè potere,
ben ricevuto, da tutti rifiutato.

Niente mi è certo se non cosa incerta,
oscuro se non ciò che è evidente,
non nutro dubbi se non su cosa certa,
la scienza reputo un fortuito accidente,
guadagno sempre e sempre son perdente,
dico al mattino: "Dio vi dia la buona sera",
giaccio sul dorso e ho paura di cadere,
ho quanto basta e non possiedo un soldo,
conto su un lascito e non sono erede,
ben ricevuto, da tutti rifiutato.

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