Passa ai contenuti principali

Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore 2013: buona Giornata del Libro e delle Rose a tutti!



Lettori e lettrici, oggi è la nostra festa: la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore!
Questa giornata patrocinata dall'Unesco è conosciuta anche come Giornata del Libro e delle Rose.

L'Unesco ha deciso di fissare questa data anche perché il 23 aprile del 1616 è una data che contrassegna (funestamente) il mondo della letteratura mondiale: nello stesso giorno, infatti, sono morti William ShakespeareMiguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega detto El Inca.

In verità, l'evento dell'Unesco si aggancia ad una tradizione catalana - la Fiesta del Libro y la Rosa - che, nel giorno di San Giorgio, vuole gli uomini che regalano rose alle donne che contraccambiano con un libro. In epoca più recente, anche alle donne viene regalo un libro insieme alle rose.


La leggenda vuole che San Giorgio, dopo aver sconfitto il drago, donasse alla principessa di cui salvò la vita la rosa nata dal sangue del mostro.

In Catalogna, oggi, oltre a dare gli auguri di onomastico ai vari Jorge e Jorgelina, per strada ci sono decine di iniziative che mettono insieme libri e rose - due cose bellissime, secondo me - in un turbinio di colori, cultura e natura.

Quanto sarebbe auspicabile un'invasione di questo genere!

In clima di città invase dai libri, Bangkok è la capitale mondiale del libro 2013: l'Unesco ha assegnato il titolo alla capitale thailandese in quanto eccellente nella "volontà di coordinare i vari partecipanti ed attori lungo tutta la catena della produzione e pubblicazione del libro, nel coinvolgimento dei vari soggetti nei progetti proposti e per l’attinenza degli stessi alle esigenze della comunità oltre che per l’alto livello delle attività ad essi collegate".

Insomma, oggi non ascoltate nessuno: dedicatevi alla lettura/rilettura del vostro libro preferito.

Buona lettura a tutti!

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Il purgatorio dell'angelo di Maurizio de Giovanni

Ogni volta che viene pubblicato un nuovo libro di Maurizio de Giovanni, attorno alla storia fiorisce sempre un affetto difficilmente descrivibile.
Da quando nel 2007 è uscito il primo libro del commissario Ricciardi, l'amore per questo personaggio e per le sue vicende nella Napoli degli anni '30 è andato crescendo a dismisura.
"Il purgatorio dell'angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi" [Einaudi] è stato annunciato come il penultimo capitolo della serie e non c'è verso di farsene una ragione.
Al contrario, adesso si cerca di gustarsi ogni pagina con ancora più trasporto.
Io sono nel gruppo degli inconsolabili ma la trama è strutturata in maniera tale da guidare il lettore verso una naturale conclusione.

In questo libro siamo a maggio e a Napoli avviene un delitto che tocca quello che è da tutti considerato un angelo: padre Angelo De Lillo viene trovato morto su una scogliera a Posillipo, poco lontano dal convento dei gesuiti dove vive e insegna. Se t…

Recensione: Il tavolo del faraone di Georgette Heyer

Georgette Heyer per me, finora, era solo una leggenda di cui avevo letto pochi capitoli in giro. Una mia inammissibile mancanza, lo confesso. Finora. "Il tavolo del faraone" [Astoria] - il titolo originale è Faro's Daughter - è il mio battesimo Heyer e, da amante del romance storico, non potrei essere più entusiasta. C'è tutto: l'ambientazione in Inghilterra durante il periodo della Reggenza, la nobiltà dei personaggi, gli equivoci, l'ironia, lo spirito arguto dei dialoghi.  Devo riconoscere alla traduttrice Anna Luisa Zazo l'enorme merito di aver conservato tutte queste caratteristiche heyeriane, perché vi assicuro che non è per niente facile riportare in un'altra lingua dei tratti così particolari di una storia che, in definitiva, la rendono il capolavoro che è.
Mi sono trovata, così, immersa completamente nelle vicende che hanno costretto Deborah Grantham a lavorare in una casa da gioco tenuta, suo malgrado, dalla zia, Eliza Bellingham. È nella casa…