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Tu, per ora #persempre di Laurie Frankel: quando l'amore è più forte anche della morte


Ciò che sopravviverà di noi è l'amore.
Questa frase di Philip Larkin è l'esergo di "Tu, per ora #persempre" di Laurie Frankel, edito dalla Sperling & Kupfer. E il punto focale di tutta la storia è proprio questa vita che va oltre la morte.

Il protagonista è Sam, ingegnere informatico che è riduttivo definire geniale, che impiega tutto il suo tempo ad  inventare nuovi sistemi che implementino il sito di incontri per cui lavora. Un'intuizione illuminante lo porta ad elaborare l'algoritmo che mette insieme due anime gemelle. Fantascienza? Chissà, però grazie a questo sistema, Sam incontra Meredith, anche lei impiegata nella sua stessa azienda. E sono davvero anime gemelle.

Laurie Frankel riesce a descrivere la leggerezza e l'euforia dell'amore con mano così lieve e delicata, eppure decisa, che trasmette quel senso di onnipotenza tipico degli innamorati: tutto è possibile in virtù di quell'amore che tutto può!
E Sam si sente così onnipotente da voler riportare in vita la nonna di Meredith, Livvie, che è scomparsa improvvisamente, lasciando la ragazza in uno stato di dolore inconsolabile. Ma non ci sono medium né pozioni magiche né zombie in questo romanzo.
Sam mette a frutto la sua conoscenza razionale dei sistemi informatici per una causa che, di razionale, ha  davvero molto poco: combattere il dolore della morte, la mancanza della lontananza senza fine, il rimpianto di non aver detto certe cose attraverso un sistema che permette di continuare a dialogare con il defunto, di ricevere mail e sms come se fosse ancora in vita.

Follia? Dal punto di vista di Sam, che vede Meredith felice di poter dire ancora "Ti voglio bene" alla nonna, non c'è niente di male. E che male c'è a creare una società dall'emblematico nome di "Ritrovarsi" per estendere a tutti quelli che soffrono questa strabiliante tecnologia? Niente, anche se nella realtà le complicazioni sorgeranno come funghi dopo un temporale.

"Tu, per ora #persempre" mi ha tenuto col fiato sospeso ad ogni pagina, pur non essendo un libro di quei generi che di solito ci fanno aggrappare ai braccioli del divano (horror, thriller psicologico, et similia). Non sono riuscita a staccarmi fino all'ultima pagina e, una volta giunta lì, girando il foglio e trovando inaspettatamente i ringraziamenti dell'autrice, ho provato un senso di dolce mancanza che, a pensarci, ancora perdura.

Ci affezioniamo ai personaggi intessuti da Laurie Frankel come se fossero amici con cui condividiamo i pensieri più intimi e anche le più intime paure e, quando siamo costretti ad allontanarcene, proviamo dolore per il distacco. "Tu, per ora #persempre" - il cui titolo originale è "Goodbye For Now" - è il suo primo romanzo ed è in via di traduzione in 26 Paesi e presto diventerà anche un film.

Una curiosità personale: nei giorni in cui Sam e Meredith mi hanno fatto compagnia dalle pagine del libro, mi è capitato di vedere il film "One Day" con Anne Hathaway e Jim Sturgess, tratto dall'omonimo romanzo di David Nicholls. Sulle alette di copertina di "Tu, per ora #persempre" viene citato anche "One Day" e la definizione "schiettamente toccante, ferocemente divertente" non potrebbe essere più azzeccata ad entrambe le opere.

Un libro da leggere e da rileggere, perché contiene, sì, il dolore, ma anche la sua perfetta consolazione.


Tu, per ora #persempre
Laurie Frankel
Sperling & Kupfer
€ 17,90

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