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Scusate, vi dispiace se svapo qua? Ovvero fumare ai tempi della sigaretta elettronica


Se non vi è ancora capitato di incontrare per strada una persona che, portandosi alla bocca un clarinetto minuscolo, emette volute di fumo miracolosamente profumato, probabilmente vivete su un altro pianeta.
La sigaretta elettronica è un must che, quasi quasi, sta contagiando anche quelli che non fumano.

Tutto è iniziato nel 2010, quando Katherine Heigl - la dottoressa Izzie Stevens di Grey's Anatomy -, ospite  al David Letterman Show tirò fuori una sigaretta elettronica e iniziò a "svapare". E ora Leonardo Di Caprio si fa vedere in giro per Hollywood mentre emette nuvole di vapore, anche sul set di Django Unchained, facendosi santificare dalla stampa americana per la sua volontà di smettere di fumare. Una modaiola come Lindsay Lohan pure vuole dire addio al fumo e allora si fa fotografare spesso e volentieri mentre svapa. In Italia, Morgan ha sdoganato la sigaretta elettronica in diretta tv durante la scorsa edizione di  X Factor e Vasco ha detto addio alle storiche Lucky Strike pubblicizzando con un video su Youtube una marca di sigarette al vapore.

I dati parlano di 900 mila fedelissimi - in pratica uno ogni dieci fumatori tradizionali - che hanno prontamente sostituito la sigaretta tradizionale con un'e-cig [electronic cigarette], chissà se per reale desiderio di smettere o per entrare nel filone della moda del momento. Inutile dire che stanno sorgendo punti vendita come funghi: voi andate per comprare la frutta, le scarpe, la pizza e... non trovate più il negozio di prima, ma uno svapo shop.

Che poi, attorno alla sigaretta elettronica, è nato tutto un vocabolario particolare, di solito neologismi o anglicismi che mai avreste sentito in altre occasioni e che ora volano di bocca in bocca.
A cominciare dalla parola "svapare" che sostituisce il vecchio verbo "fumare" che, pur essendo infinitamente più dannoso per la salute, è molto più simpatico da snocciolare sulla lingua.
Svapare, secondo il glossario delle sigarette elettroniche, significa "aspirare da una e-cig" che, in effetti, non è fumare, perché non è fumo quello che si emette ma vapore.
La sigaretta tradizionale, invece, viene definita "analogica". Vabbè...

E mi chiedo cosa sarebbe stato del fascino di Humphrey Bogart senza la sua sigaretta, oppure della classe di Cary Grant senza quel filo di fumo che gli faceva stringere gli occhi rendendolo ancora più irresistibile. Per non parlare di Paul Newman... 
Altri tempi. Altri fascini.


P.S.: L'immagine qua sopra [come il collage là in alto] è una CREAZIONE ORIGINALE fatta apposta per il mio blog e chiunque la usasse senza citare la fonte, cioè il blog e l'autore della foto, è perseguibile. Ma non mi fate ripete l'ovvio, essendo coperto tutto il sito dalla licenza Creative Commons. Enjoy!

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© Ramona Granato, 2017. All rights reserved.  Riproduzione vietata se non su richiesta.

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