Passa ai contenuti principali

1 maggio, su coraggio... ma non è la mia festa!

1 maggio, festa dei lavoratori, concerto a Roma e manifestazioni in tutta Italia. I primi caldi, sì, ma poi il meteo ha detto che tornerà il brutto tempo, ma intanto andiamo a prendere un pò di sole, così facciamo vedere che sappiamo lavorare ma sappiamo anche godercela... Vabbè!

1 maggio, su coraggio e ci ho messo un pò a scoprire che lo dice Umberto Tozzi nella sua "Ti amo" che deve essere urlata, per forza, altrimenti non vale. Per festeggiare magari oggi faccio qualcosa in più, proprio per differenziare questo giorno dal resto dell'anno. E se questo qualcosa ha a che fare col cantare a squarciagola, ben venga!

1 maggio, e invece di mettere la classica riproduzione del dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo del 1901 "Il Quarto Stato", a me piace questa foto (di cui non conosco l'autore, purtroppo) che rappresenta molto bene l'essere sospesi tra cielo e terra che è la condizione della maggior parte dei lavoratori oggi.
Poi leggo sull'Huffington Post che ci sono Paesi dove la disoccupazione non esiste e penso che ci è sfuggito qualcosa di ormai irrecuperabile e, per questo, fuggiamo via, per non vedere cosa è andato perso per sempre.

1 maggio e lasciatemi rilassare, senza concerto, senza scampagnata, senza corsa alla prima abbronzatura, che tanto oggi non è la mia festa. 

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Sotto il sole d'agosto

L'odore dell'origano secco da setacciare. I suoni della cucina quando qualcuno si sveglia presto. La luce della controra. Quel silenzio che dura sempre pochissimo. Tutti i rituali che sono in ogni cellula del mio cuore.

La felicità.
Il blu profondo del mare. La sabbia nera e gli scogli come artigli che afferrano le onde.
Il Vesuvio giallo di ginestre, viola di tramonto e rosa di alba.


I libri letti e riletti cento volte.
Le mie carte, le agende un po' ingiallite e i biglietti che ancora mi sciolgono il cuore.
Le piccole cose col loro piccolo posto sulla scrivania.

Gli abbracci, quelli grandi e indissolubili.
I baci, quelli veri, forti, a labbra morbide.
L'amore, quello che non passerà mai, che non è mai stato in discussione e mai lo sarà.
I legami, quelli che affondano le radici nel mio cuore, nell'essere più profondo di me e non cambieranno mai.


Sentire la mancanza di tutto quello che si ha così profondamente dentro, è strano.
È come sentirsi mancare un pezzo di c…

Gli scrittori più ricchi del 2015 sono inglesi e americani. E gli italiani?

Ogni volta che si cerca di parlare di lettura si mettono le mani avanti. "Si legge poco, quasi niente". Se osate mettere la domanda in mezzo a una tavolata di amici, potrete trovare quelli che se ne usciranno che sanno cosa sono i libri ma non sentono la necessità di stare nella stessa stanza con loro. Le librerie in Italia chiudono e quando riaprono spesso lo fanno sotto il simbolo dei grandi marchi editoriali (e ben vengano, eh, purché ci siano luoghi per e con i libri).
In Italia nel 2013 il 43% degli italiani adulti dichiara di aver letto almeno un libro negli ultimi dodici mesi (nel 2014 la percentuale è scesa al 41%), mentre negli Stati Uniti nello stesso anno, lo ha fatto il 76% della popolazione. Paese che vai, lettori che trovi.
In questo quadro generale, mi è capitato di leggere la classifica degli scrittori più ricchi del 2015 secondo Forbes e, sì, c'è gente che con i libri ci campa e lo fa anche più che dignitosamente. Non a caso e forse in virtù di quel 76%…