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Se del libro rimane solo il profumo...



Sono arrivata tardi agli ebook, ma, anche così, per me i libri sono compagni fisici di viaggi infiniti a cui non rinuncerei per niente al mondo. E non sono l'unica a pensarla così, fortunatamente.
Nonostante il divertimento di girare per gli scaffali virtuali comodamente da casa mia, difficilmente riuscirei a sostituire la sensazione di ricerca - e di svuotamento della testa da ogni negatività - che mi coglie ogni volta che vago fisicamente in una libreria. Assodato questo, non posso negare che il lettore di ebook snellisce il peso di migliaia di volumi che, con copertine e pagine, necessiterebbero di un trasporto ben più attrezzato che una semplice borsina piatta.

I pro. I contro. Sì, ma cosa manca? Manca l'odore dei libri. Quel profumo che mi fa sembrare una cocainomane in crisi d'astinenza mentre, in biblioteca o dal libraio, sniffo l'essenza primaria del mio divertimento: l'odore della carta mescolato a quello della colla e dell'inchiostro. Ragazzi... nemmeno in mille anni si può descrivere!

Se difficilmente si può descrivere, immaginate la difficoltà di riprodurlo... E invece, hanno fatto pure questo. Gli americani hanno creato uno spray con i diversi odori. Si chiama "Smell of books" e promette di farvi passare la nostalgia dei libri in carta e inchiostro: è disponibile in diversi aromi tipo "classico con muffa" oppure "di seconda mano con gatti" o, ancora, "libri nuovi"

Sarà. A me sa di bufala. E poi, in inglese, "smell" significa odore, ma anche puzza e non mi pare proprio il caso di promuovere un prodotto che promette meraviglie per i bibliofili e poi criticare una loro passione chiamandola puzza. Se proprio dobbiamo dirla all'inglese, allora io avrei preferito un "Flavour of books" o, meglio ancora, "Parfume of books".

Il mio "flavour of books", tuttavia, preferisco conquistarlo sul campo, con un libro tra le mani.


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