Passa ai contenuti principali

eBook: meglio tardi che mai...

Io amo visceralmente la consistenza delle pagine di un libro tra le dita. Amo l'odore della carta, mescolato a quello lieve della colla e dell'inchiostro di un libro appena comprato. Amo il peso del libro, e la sua "stazza". Amo stringere il dorso di un libro con una mano o portarlo stretto contro il petto. Devo continuare...?
Quindi figuratevi quando ho scoperto - quasi da subito - che avevano inventato un libro digitale... Anatema! Nemesi! e via dicendo...
Poi, il marketing non sarebbe quello che è (ma che è?!?) se non ci propinasse messaggi subliminali all'infinito, fin quando la nostra povera mente, stanca e sfiacchita, non fa esattamente quello che, consapevolmente, mai avrebbe voluto fare, ma che i geni del marketing fin dall'inizio agognavano che facesse.
Praticamente?! Stamattina ho trovato un sito di ebook che, dopo avermi spiegato che non ho necessariamente bisogno dei fighissimi - e costosi - ebook reader, ma che scaricando - gratis! - un programmino, potevo avere nel mio pc - anche lui fighissimo! - tutti gli ebook che volevo.
Somma gioia e tripudio quando ho trovato una paccata di libri digitali all'accessibilissimo costo di €0,0!!!
Per un attimo ho realizzato - ahimè, solo virtualmente! - il mio sogno di riempire alla rinfusa un carrello di libri!
Però... volete mettere l'euforia che avrei provato se tutti quei libri li avessi stretti tra le mani?! Mannaggia, oh!


Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Il purgatorio dell'angelo di Maurizio de Giovanni

Ogni volta che viene pubblicato un nuovo libro di Maurizio de Giovanni, attorno alla storia fiorisce sempre un affetto difficilmente descrivibile.
Da quando nel 2007 è uscito il primo libro del commissario Ricciardi, l'amore per questo personaggio e per le sue vicende nella Napoli degli anni '30 è andato crescendo a dismisura.
"Il purgatorio dell'angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi" [Einaudi] è stato annunciato come il penultimo capitolo della serie e non c'è verso di farsene una ragione.
Al contrario, adesso si cerca di gustarsi ogni pagina con ancora più trasporto.
Io sono nel gruppo degli inconsolabili ma la trama è strutturata in maniera tale da guidare il lettore verso una naturale conclusione.

In questo libro siamo a maggio e a Napoli avviene un delitto che tocca quello che è da tutti considerato un angelo: padre Angelo De Lillo viene trovato morto su una scogliera a Posillipo, poco lontano dal convento dei gesuiti dove vive e insegna. Se t…

Recensione: Il tavolo del faraone di Georgette Heyer

Georgette Heyer per me, finora, era solo una leggenda di cui avevo letto pochi capitoli in giro. Una mia inammissibile mancanza, lo confesso. Finora. "Il tavolo del faraone" [Astoria] - il titolo originale è Faro's Daughter - è il mio battesimo Heyer e, da amante del romance storico, non potrei essere più entusiasta. C'è tutto: l'ambientazione in Inghilterra durante il periodo della Reggenza, la nobiltà dei personaggi, gli equivoci, l'ironia, lo spirito arguto dei dialoghi.  Devo riconoscere alla traduttrice Anna Luisa Zazo l'enorme merito di aver conservato tutte queste caratteristiche heyeriane, perché vi assicuro che non è per niente facile riportare in un'altra lingua dei tratti così particolari di una storia che, in definitiva, la rendono il capolavoro che è.
Mi sono trovata, così, immersa completamente nelle vicende che hanno costretto Deborah Grantham a lavorare in una casa da gioco tenuta, suo malgrado, dalla zia, Eliza Bellingham. È nella casa…